Nasaea pedicellata golden

Nesaea pedicellata golden 

E’ una pianta meravigliosa molto rara da reperire sul mercato , con le sue foglie coloro oro e lo stelo rosa riesce ad affascinare i coltivatori di piante ,

Si consiglia di coltivarla su fondi inerti ma con buone tabs vicino le radici , buon apporto di oligoelementi e CO2 e con forte illuminazione ben presto crescerà molto sana e robusta con foglie molto grandi e allungate ,

La Nasaea pedicellata golden è molto utilizzata tra il verde delle piante classiche perchè con la sua colorazione particolare riesce a dare un bel contrasto di colori dando eleganza e naturalezza alla nostra vasca,

Si riproduce per talea , potare tra gli internodi ripiantando l’apice tagliato , in questo modo dallo stello reciso ben presto si avranno dalle 2 alle 4 nuove gemme che daranno vita a nuove piantine da ripiantare ,

Tenere sotto controllo i valori chimici della vasca perchè soffre molto gli sbalzi sopratutto di Ph e Kh e potrebbe anche senza apparente motivo avere delle forti distorsioni apicali difficile da riprendere se non dopo una buona potatura.Si consiglia di potare a scalare per avere un bel cespuglio molto d’effetto.

 

Scheda tecnica:

 

Nome scientifico Nesaea pedicellata golden
SinonimiAmmania pedicellata Gold – Nasaea golden
GenereNesaea
FamigliaLythraceae
Luogo di provenienzaAfrica occidentale
DimensioniAltezza 20-70cm Larghezza 7-20cm
Temperatura18 – 28°C
Ph6 – 7.0
LuceAlta
PosizionePosteriore
CrescitaMedia
DifficoltàMedia
RiproduzionePer talea
Pantodon buchholzi

Pantodon buchholzi

Pantodon buchholzi

Ordine: Osteoglossiformes

Famiglia: Pantodontidae

Dimensioni: 15 cm

Nome Comune: Pesce farfalla

Distribuzione: Africa Centrale e Occidentale

Aspetto: Il loro aspetto è molto particolare e singolare infatti presentano un pinnaggio molto inusuale , ventrali molto sviluppare con una conformazione che somiglia a delle ali , caudale non molto sviluppata ma molto forte grazie  alle fasce muscolari molto imponenti , dorsale piccola e chiusa su se stessa .

Pantodon buchholzi

Questo pinnaggio gli rende possibile movimenti fulminei con anche dei salti fuori dall’acqua ,

questo perchè si nutre prevalentemente di insetti che popolano il pelo dell’acqua e quindi una certa agilità e velocità è necessaria.

[pullquote-right]Essendo dotato di una grossa bocca non è consigliata la convivenza con specie piccole.[/pullquote-right]

I colori sono scuri con una livrea che va da  variazioni cromatiche di marrone scuro al nero , raccogliendo le pinne si mimetizza benissimo sul pelo dell’acqua sembrando delle foglie galleggianti che favoriscono la sua attività predatoria o la fuga da predatori.

Molto attivo dopo il tramonto ma sopratutto di notte.

E’ molto infastidito da pesci che nuotano o occupano il suo stesso livello di acqua

da allevare in solitario o se si ha un acquario grande un paio di esemplari che occuperanno i punti opposti della vasca.

I suoi occhi permettono di poter osservare anche verso il basso quindi riesce a tenere sotto controllo anche la zona sottostante

Raramente lo vediamo nuotare nella zona mediobassa della vasca.

Pantodon buchholzi Pantodon buchholzi

Caratteristiche acquario: Non necessita di un allestimento particolare ma gradisce la presenza di galleggianti , luce poco intensa e corrente moderata.

Valori per allevamento:

  • Temperatura: 24-26 °C
  • pH: 6.5 .
  • KH: 3-4
  • GH: 7-9

Numero di esemplari: è una specie che non deve vivere in gruppi numerosi.

Si onsiglia di allevarli in vasche abbastanza larghe con un paio di esemplari.

Meglio fargli condividere la vasca con Pelvicachromis pulcher, Phenacogrammus interruptus, Ctenopoma acutirostre , corydoras

Alimentazione: cibo vivo

Riproduzione: è una specie che non è riprodotta in cattività quindi le specie reperite sono catturate in natura.

Nella foto sotto si può distingure il maschio dalla femmina per via della forma della pinna anale molto differente

Pantodon buchholzi

Note: La loro conformazione buffa e singolare il più delle volte è il motivo della loro scelta e impiego nelle vasche non valutandone attentamente esigenze e caratteristiche per un habitat idoneo al loro allevamento,consiglio di valutare bene gli inquilini che dovrebbero vivere con questa specie .

il video sopra indica una lotta per la territorialità dove l’esemplare più grande cerca di prevalere sull’altro
Il Pantodon buchholzi è diffuso perchè è facilmente reperibile sul mercato a costi non proibitivi.

Adattabilità in acquario 90%
Difficoltà di allevamento 30%
Riproduzione in acquario 10%
Phenacogrammus Interruptus

Phenacogrammus Interruptus

Nome comune: Tetra del Congo

Famiglia:Alestidi

Ordine: Caracidi

Dimensioni: circa 8 cm

Distribuzione:Africa

Aspetto:Phenacogrammus Interruptus è un pesce molto particolare per le sue iridescenze multicolor che brillando sulla sua cute.

E’ un pesce con un nuoto molto elegante che riesce a dare il massimo se allevato in un gruppetto di almeno 10 esemplari ma sopratutto in vasche ampie.

Il suo corpo allungato presenta un pinnaggio particolare in quanto provvisto di drappeggi che gli danno un aspetto anche buffo.

E’ uno dei pochi caracidi a superare gli 8cm senza problemi.

Caratteristiche acquario: le dimensioni della vasca devono essere di almeno 120cm.

Acqua ben pulita con una buona filtrazione e corrente, layout molto ricco di legni e piante galleggianti sopratutto epifite .

Il loro comportamento è molto pacifico infatti si puo’ allevare con altre specie quali pelvicachromis sp. , tetra , corydoras , locaridi in genere.

Non entra in competizione alimentare perchè è un pesce molto veloce che potrebbe solo dar fastidio ai pesci piccoli quindi evitare di inserirne.

Valori per l’allevamento:

  • 24-28° C
  • Ph 6,5 – 7 max
  • Kh 4
  • Gh 8

Alimentazione: il Phenacogrammus Interruptus è un onnivoro e accetta molto volentieri il secco, alimentare con vivo se si vuole provare la riproduzione o far accendere ancora di più i suoi colori brillanti,

Riproduzione: questa specie è ovipara e molto difficile da riprodurre in acquario ma non impossibile.

Per poterci provare bisogna allestire una vasca dedicata con ph acido (6,5) dove andrà inserita una coppia,tra la fitta vegetazione formata in genere da vallisneria.

La riproduzione è condizionata dalla luce quindi si può stimolare aumentandone il fotoperiodo.

In questo modo si assisterà ad un corteggiamento da parte del maschio che durerà anche diverse ore con vibrazioni,strofinamenti e altro che rendono questa fase veramente spettacolare.

Alimentare con cibo vivo o surgelato e quando saranno pronti la femmina deporrà molte uova (anche 200) abbandonandole al flusso della corrente e quindi al loro destino il maschio le feconderà nel momento che la femmina le espellerà ,i genitori dovranno successivamente essere allontanati per evitare che le predino,

le uova si schiuderanno dopo circa 5 gg e dopo 24 sarà assorbito il sacco vitellino dando via al nuoto orizzontale dell’avannotto , a questo punto nutrire i piccoli con naupli di artemia e microworms

 

Si ringrazia Salvo Harris per aver concesso l’utilizzo della foto

Adattabilità in acquario 90%
Difficoltà di allevamento 20%
Riproduzione in acquario 30%

Ammania senegalensis

Ammania senegalensis

Nome scientifico: Ammania senegalensis

Genere:Ammania

Famiglia: Lythraceae

Luogo di provenienza: Africa occidentale

Dimensioni: altezza 25-45cm larghezza 12-15cm

Temperatura: 24° – 30°C

Luce: da alta a altissima

Ph:6,5 -7

Posizione: posteriore

Crescita: Media

Difficoltà: Media

Note: l’ Ammania senegalensis e una pianta di palude molto robusta che trova anche posto nei nostri plantaquari, e una pianta dal fabbisogno molto moderato che mostra il suo rosso intenso solo con una luce adeguata e intensa ,una fertilizzazione in colonna molto spinta e buona CO2.

Ammania senegalensis è una pianta che trova collocazione nella parte posteriore della vasca perchè con la sua imponente struttura riesce a formare dei propri e veri muri verdi/rossi per variare la cromatografia della vasca,inoltre le sue grandi foglie si presentano con una leggera ondulatura e piegatura verso il basso con picciolo molto corto e piccolo.

Dalle potature si avranno dei getti laterale per dar vita a delle nuove piantine completamente autonome,

Si consiglia di non fare cespugli fitti distanziando gli steli perchè la parte inferiore ne risentirà tantissimo della mancanza della luce.

 

Riproduzione: Per talea.

 

NB: La foto è stata presa dal web come lo rimporta la scritta impressa sopra , se qualcuno dovesse riconoscerla e vuole che sia rimossa ci contatti che provvederemo nel più breve tempo possibile

 

 

Aphyosemion australe

Aphyosemion australe

Nome scientifico: Aphyosemion australe

Nome comune: Splendid killyfish

Famiglia: Nothobranchiidés

Luogo di provenienza: Guinea equatoriale

Valori ottimali di allevamento: Temp. 22-26°C – Ph 6 /7

Dimensioni: fino a 6 cm

Allevamento e caratteristiche: Aphyosemion australe è un pesce fantastico che presenta delle striature molto colorate tanto è vero che è la specie più variopinta di tutti i killyfish in genere , la sua colorazione dipende dal luogo di provenienza .

Si consiglia l’allevamento in un ambiente monospecifico in quanto essendo un pesce molto timido andrebbe in competizione con il cibo non alimentandosi in modo e quantità corretta.

La sua aspettativa di vita è di circa 2 anni .

Allestire la vasca con molte piante galleggianti per schermare la superfice ed evitare anche a questa specie di saltare ,in natra la troviamo in corsi d’acqua con debole correnti e addirittura in piccoli ristagni di acqua.

Riproduzione: Non è molto difficile infatti la deposizione dell’ Aphyosemion australe puo’ avvenire nel mop,muschio di java oppure anche su uno straccio messo a bagno.

La deposizione avviene anche in diversi giorni deponendo uno o due uova al giorno,la schiusa avviene in due settimane e si consiglia dotare di molti nascondigli la vasca. I piccoli devono essere alimentati con infusori nei primi giorni di vita per poi passare ai naupli di artemia

Se si vuole riprodurre inserire in vasca 1 maschio e 2 o 3 femmine in modo da non averne sempre di mira una e stressarla troppo.

Alimentazione: Come tutti i killifish predilige il vivo ma se abituato mangia di tutto

Adattabilità in acquario 70%
Difficoltà di allevamento 50%
Riproduzione in acquario 50%